LA FORZA DELLE IDEE
di Rosalba Nattero
Per un'idea si può vivere e si può morire. Per un ideale le masse fanno le rivoluzioni e gli individui sono disposti a sacrificare la loro stessa vita.
Una dottrina ideologica spesso è costata il sangue di migliaia di persone, una dottrina religiosa è in grado di condizionare gli individui al punto da imporre regole di vita che contrastano con la libertà individuale e che spesso costringono a castrazioni contro-natura. Una ideologia religiosa può determinare un intero sistema sociale ed entrare a far parte della quotidianità senza che l'individuo si accorga di subirne le inibizioni e il plagio.
Una dottrina sociale è in grado di sollevare intere masse portandole a combattere, a prezzo della vita di migliaia di persone, guerre fratricide i cui interessi, il più delle volte, sono ben diversi da quelli dichiarati ed i vantaggi vanno a favore di entità molto lontane da chi si gioca la pelle.
Dottrine astratte e avulse dalla realtà dei bisogni individuali, come quella inventata da Paolo di Tarso, sono state motivo di inquisizioni, persecuzioni, crimini e torture; filosofie sociali come il socialismo o il nazismo hanno indotto migliaia di individui a versare il loro sangue per un'idea di cui non avrebbero mai visto il compimento.
Ma solitamente le idee, le dottrine, le filosofie sono mere astrazioni che poco o nulla hanno a che fare con la realtà di chi si batte per esse. Chi combatte per un ideale, anche quando si tratta di difendere diritti sacrosanti e lapalissiani, molte volte rischia di combattere una guerra non sua e di partecipare, a sua insaputa, a giochi di potere che si ordiscono ad un livello per lui assolutamente inaccessibile.
Eppure non ci si può sottrarre a una scelta filosofica. Anche chi crede di non scegliere, proprio nella sua non-scelta, parteciperà inevitabilmente a qualche corrente di pensiero e sosterrà, con la sua inazione, un flusso ideologico di cui sarà portatore inconsapevole.
I missionari dell'ovvio, nella loro continua proposta di luoghi comuni, non si rendono certo conto di essere complici di un sistema ideologico che opprime e tende a cancellare ogni anelito di libertà individuale.
Le filosofie istituzionalizzate che ci vengono proposte (siano esse sociali o religiose), e tra le quali dovremmo scegliere la nostra etica, non sono altro che invenzioni partorite dalla mente umana: astrazioni che nulla hanno in comune con la vera natura dell'esistenza. Anziché portare ad una sintesi conoscitiva armonica, con conseguenti conclusioni etiche, portano invece l'individuo a calarsi in una dimensione soggettiva ed egocentrica, spesso patologica, che genera divisioni e conflittualità tra gli uomini e crea ruoli inconciliabili come oppressi e oppressori.
Eppure la forza di un'idea supera qualsiasi immaginazione.
Immaginate che forza può avere un'idea che si identifica con la natura segreta dell'esistenza. Immaginate una filosofia a misura d'uomo, una filosofia di libertà che abbia come unici parametri quelli derivanti dal contatto tra l'uomo e la sua esistenza.
Una filosofia di vita che porti a scoprire da soli il segreto che permea e dà vita al cosmo, e che permetta di crescere e di farlo in modo libero, senza traumi o castrazioni.
Una filosofia i cui termini sono definiti dallo stesso individuo a misura delle sue esigenze esistenziali e i cui confini si aprono a misura della sua comprensione.
Una filosofia che può cambiare nella forma e nell'abito, ma che si conserva genuina nella sua esperienza. Una dottrina senza nomi il cui unico modello è l'esistenza stessa.
Una filosofia che consenta uno spazio sociale armonico, senza definizioni aprioristiche e fondata sul continuo dibattito. Uno spazio creativo a misura delle esigenze reali dei singoli, uno spazio di crescita individuale e collettiva.
Una filosofia che fornisca la chiave interpretativa per comprendere il messaggio intrinseco che si cela dietro l'apparenza delle cose, ma che non si sostituisca all'esperienza; uno strumento che consenta di essere in grado di valutare autonomamente le proprie scelte e che permetta di condurre da soli una propria ricerca esistenziale, senza intermediari e con la possibilità di una verifica continua. Una chiave per riconoscere e smantellare le false ideologie e distinguere le esperienze formative da quelle fasulle.
Una filosofia che non porti con sé le contraddizioni della mente umana, ma al contrario aiuti ad uscirne.
Pensate che forza può avere una simile idea.
Non esiste, dite voi? Vi sbagliate. Esiste, e fa parte della memoria storica dell'umanità.
Provate a scoprire la filosofia della meditazione.
NEC news novembre 93